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Quark: “Giovani non vogliono lavorare? Falso, in dieci anni ottocentocinque under 35 in meno. Una cifra che dovrebbe togliere il sonno alla classe dirigente locale”

Quark: “Giovani non vogliono lavorare? Falso, in dieci anni ottocentocinque under 35 in meno. Una cifra che dovrebbe togliere il sonno alla classe dirigente locale”

I dati del Ministero dell’Economia parlano di una città dove solo la popolazione pensionata ha visto crescere i propri redditi. Il pretesto del reddito di cittadinanza

Conversano – Il Comunicato del movimento politico Quark
Ora pure alcuni imprenditori del nostro territorio sostengono la tesi per cui “i giovani non vogliono lavorare”. Sarebbe interessante capire di quali giovani parlino, esattamente. Perché i dati dei nostri paesi sono chiari: la popolazione residente under 35 è sempre meno numerosa, si riduce ogni anno. Oggi, rispetto al 2013, Conversano ha 805 persone in meno nella fascia tra 15 e 35 anni. Una cifra che dovrebbe togliere il sonno alla classe dirigente locale. Insomma, non mancano “i giovani che vogliano lavorare”, mancano proprio i giovani, punto. La città invecchia, la ricchezza che si annida sempre più nelle tasche della popolazione più anziana, opportunità per le nuove generazioni sono scarse. Questo genera emigrazione e denatalità: i risultati si vedono nei dati demografici. Quark è un movimento formato da persone che hanno in media circa 26 anni. Stiamo dedicando al lavoro l’intero mese di maggio, dopo aver celebrato il Primo Maggio, per rompere il silenzio su una questione cruciale, eppure ignorata. Ci siamo confrontati internamente su quanto segnalato da alcuni nostri imprenditori agricoli, i quali – dicono – farebbero fatica a trovare manodopera. Accusano, per questo, il Reddito di cittadinanza. L’equazione è singolare, dato che in Provincia di Bari vivono 1,2 milioni di persone e – di queste – circa 70 mila prendono il Reddito di cittadinanza (550 euro mensili in media per famiglia). Questo potrebbe anche aver contribuito a spingere le persone che lo ricevono a innalzare le loro pretese verso il mondo del lavoro, in un territorio che spesso offre impieghi stagionali e a stipendi bassi. È impossibile però dire che abbia fatto sparire i lavoratori. È allora necessario occuparsi del problema vero. Il nostro paese, come i limitrofi, sta perdendo giovani. Nel 2020, dicono i dati del ministero dell’Economia, a Conversano solo la popolazione pensionata ha visto crescere i propri redditi, mentre sono caduti i guadagni di chi lavora o fa impresa. Come pensava la classe imprenditoriale locale di non trovare problemi nel reperire manodopera in un territorio che ogni anno perde quasi 100 under 35? E che pensa di fare la politica per provare a fermare questo disastro demografico? Noi di Quark ce lo siamo chiesti, consapevoli del fatto che non esiste una soluzione immediata. Intanto parliamone, scardinando l’impostazione adottata finora, che ha voluto ancorare la crescita dei nostri paesi ai settori “tradizionali”: agricoltura, turismo, enogastronomia, senza nemmeno sforzarsi di innovarli. Serve una strategia per diversificare la nostra economia, far sì che nascano nuove attività in grado di valorizzare tutte le competenze della sua popolazione (anche scientifiche e tecnologiche). Alcuni esempi già ci sono, sarebbe interessante studiarli.
Gianmarco Lorusso – Segretario QUARK

 

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