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Il comitato ‘Cultura Capitale di Conversano’ lancia una raccolta fondi per l’acquisto di defibrillatori. Il movimento Quark: “Siamo sicuri che un provvedimento così importante per la salute pubblica sia a carico dei cittadini?”

Il comitato ‘Cultura Capitale di Conversano’ lancia una raccolta fondi per l’acquisto di defibrillatori. Il movimento Quark: “Siamo sicuri che un provvedimento così importante per la salute pubblica sia a carico dei cittadini?”

Secondo il comitato servono 35mila euro per una città mappata e cardioprotetta

Conversano – Il 24 dicembre è stata lanciata la raccolta fondi per completare la mappatura e rendere Conversano città cardioprotetta. Promotore dell’iniziativa il comitato Cultura Capitale di Conversano, istituito mesi fa per il lancio della candidatura della città a Capitale della Cultura 2024. <<Il comitato Cultura Capitale di Conversano lancia quest’oggi la raccolta fondi per completare la mappatura e cardio-proteggere tutta la cittadinanza dì Conversano e Triggianello!“, si legge in un post sui social del presidente del Comitato Domingo Iudice che aggiunge: “Con 25 dispositivi si riduce il rischio dì mortalità in caso di attacchi al cuore e si aumenta del 46% le possibilità dì sopravvivenza.  Servono 35.000 euro per completare il progetto: a questi si aggiungeranno 20.000 messi a disposizione dall’amministrazione e 6.000 donati dalla casa dì produzione Lotus Srl>>.
Bisogna ricordare che già dal 2019, su iniziativa dell’allora consigliere comunale Isanna Amatulli, il Consiglio si occupò dell’argomento fino all’installazione di un defibrillatore nella frazione di Triggianello. In seguito, l’attuale Consiglio Comunale si è interessato con un ordine del giorno approvato e fatto proprio dallo stesso che, con propria Delibera n. 5 del 05/02/2021, invitava il Sindaco e la Giunta Comunale “a rendere esecutivo il progetto denominato “Deep Impact” e a ricercare finanziamenti e di impegnarsi per l’attuazione di predetta iniziativa nel redigendo bilancio 2021-23 ed a darne massima diffusione“.
Il movimento politico Quark, con il suo segretario Gianmarco Lorusso ha precisato la propria posizione: <<Siamo sicuri e sicure che sia proprio questo il modello di “città del futuro” che vogliamo? Una città in cui un provvedimento così importante per la salute pubblica, che tra l’altro necessita di formazione non solo pratica e tecnica, ma anche culturale a vantaggio dei cittadini e delle cittadine, sia a carico di questi ultimi sulla base di donazioni? Assieme alla ingenti spese per il Natale (circa 140.000 euro), sarebbe forse il caso che l’amministrazione tenga in conto anche questi provvedimenti, di certo altrettanto importanti e prioritari, impegnandosi a coprire le spese in toto…..>>.
La replica del presidente del comitato Iudice specifica che il comitato è autonomo dall’azione politica dell’amministrazione comunale, nonostante sia stata la stessa amministrazione a prevederne la costituzione : <<Sono sicuro esista una forma migliore di questa città. E per quel che mi è possibile, a dispetto del contesto, io faccio quel che posso per realizzarla. Per cardio-proteggere Conversano servono ancora 35k. A fronte di 61k di cui 26 già destinati dal Comune (20k) e privati. Credo questa città abbia, attraverso i cittadini e le imprese, la capacità di risolvere, adesso. E di ragionare, domani, su come meglio usare le sue risorse. Questo il mio punto di vista. Comprendo il tuo punto di vista. Ma il comitato che ha candidato la città a Capitale della Cultura – benché derivi da una iniziativa dell’attuale amministrazione e veda la stessa prenderne parte – non è espressione dell’azione politica e dell’amministrazione comunale stessa>>.
Il segretario di Quark Lorusso, conclude: <<Io non credo che esista una forma “migliore” di questa città. Esiste questa città, che può cambiare in un senso o in un altro, in una forma o in un’altra, sulla base di come noi vogliamo trasformare la realtà che viviamo e delle azioni che poniamo in essere. E queste azioni, qualsiasi forma assumano, sono azioni politiche. “Politica” non è solo quella che riempie il consiglio comunale (eppure se ne vede poca anche lì), ma anche quello che come cittadini e cittadine ci impegniamo o non ci impegniamo a realizzare. Anche lanciare una raccolta fondi per finanziare l’installazione di defibrillatori è un atto politico, che racchiude in sè, a mio modo di vedere, una visione ben precisa. Il comitato promotore e di candidatura non sarà espressione dell’azione politica dell’amministrazione comunale, ma fa politica anch’esso, e con un potenziale non indifferente, e la fa insieme all’amministrazione comunale……..QUARK esiste proprio perchè crediamo esista una sola, reale possibilità di cambiare il contesto in cui viviamo: impegnarsi in maniera concreta e proattiva, e nel nostro caso cercare di legare insieme cittadinanza e istituzioni, politica “negli spazi della politica” e partecipazione – non “collaborazione”.
In ultimo, lungi da me la retorica, specie su temi come questo: al quinto anno di medicina sono perfettamente consapevole della impellente necessità di strumenti come i defibrillatori e di una formazione su larga scala dei cittadini e delle cittadine, il cosiddetto “personale laico”. Da cittadino e da militante, tuttavia, mi turba che l’amministrazione o chi per lei scarichi sulla cittadinanza questa responsabilità>>.
Rimane intatta la necessità di dare alla città una protezione che deve partire dai lu0ghi più frequentati, a quelli della pratica sportiva fino a quelli di aggregazione. Per far ciò c’è bisogno di una seria programmazione che dovrebbe vedere impegnate sia l’amministrazione comunale che la ASL BA e la stessa Regione Puglia che, solo qualche anno fa, istituì corsi gratuiti di preparazione all’uso dei defibrillatori distribuendone alcuni agli enti che ne facevano richiesta. Infatti, oltre l’acquisto dello strumento e la mappatura, è importante procedere preventivamente alla formazione di coloro che sono preposti alla gestione di spazi dedicati allo sport, ai luoghi di aggregazione e ai locali pubblici. Conversano deve prepararsi a diventare Capitale della Cultura 2024 e non potrà prescindere dal dotarsi di questo servizio. Anzi deve cogliere l’occasione per diventare città cardioprotetta, a prescindere dall’appuntamento del 2024.

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