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“La cultura che cura”, parte il progetto proposto dal Centro di Salute Mentale in collaborazione con la Fondazione ‘Di Vagno’

“La cultura che cura”, parte il progetto proposto dal Centro di Salute Mentale in collaborazione con la Fondazione ‘Di Vagno’

Venerdì 8 ottobre 2021, ore 10.30 presso la Community Library, Monastero di S. Benedetto a Conversano

Conversano – Il Comunicato stampa

La Community Library “I Granai del Sapere” della Fondazione Di Vagno diventa punto di riferimento per il Centro di Salute Mentale di Conversano.
“Insieme per la salute mentale. La cultura che cura” è infatti il titolo del progetto che sarà presentato venerdì 8 ottobre, alle 10.30, nella Community Library del Monastero di San Benedetto.
Lettura, biografie e racconti creativi per mettere al centro la persona con disagi psichiatrici a oltre 40 anni dalla Legge Basaglia e per tornare a far vivere i luoghi della socialità.
Il progetto riabilitativo è stato realizzato su iniziativa del Centro di Salute Mentale di Conversano Area 5 in collaborazione con il Comune di Conversano e la Fondazione Di Vagno, e durerà un anno con due appuntamenti mensili.
Alla presentazione parteciperanno il sindaco della Città di Conversano Giuseppe Lovascio, il presidente della Fondazione Di Vagno Gianvito Mastroleo, la dottoressa Anna Maria Camposeo dirigente medico psichiatra referente del CSM di Conversano e la dottoressa Lucia Lofano, dirigente medico psichiatra del CSM di Conversano.
Si tratta di un progetto riabilitativo psichiatrico che consta di due fasi – ha affermato la dottoressa Lucia Lofano, dirigente medico psichiatra del CSM di Conversanouna fase di lettura e una di auto-narrazione. Nel progetto saranno coinvolti circa 6 utenti con disagi psichiatrici del servizio del Centro di Salute Mentale di Conversano. Il lavoro del gruppo sarà supervisionato da un operatore del CSM. Durante la fase di narrazione alcuni degli utenti disegneranno, a libera interpretazione creativa, la storia di ognuno dei partecipanti al fine di realizzare un libricino”.
L’obiettivo è chiaro: riabilitazione/recovery degli utenti del Centro. “Riabilitazione” della comunità di Conversano, intesa come abbattimento dello stigma psichiatrico – ha continuato la dottoressa LofanoConoscenza del nostro servizio da parte della comunità di Conversano per poter essere un punto di primo soccorso in caso di disagi psichiatrici per soggetti maggiori dei 18 anni. È importante garantire prevenzione e intervento tempestivo con possibilità di miglioramento e risoluzione del quadro clinico. Spesso si preferiscono, a causa del pregiudizio, servizi specialistici affini o privati, e invece si deve sapere che ci siamo e che possiamo intervenire anche sui giovani, categoria più colpita dalla pandemia, insieme con gli operatori sanitari”.
Abbattere i muri per migliorare anche il territorio. È questa l’idea che ha spinto il Comune di Conversano a collaborare: “Cambiare La qualità della vita umana è legata fondamentalmente alla salute – ha sostenuto il sindaco Giuseppe LovascioAttenzione, cura, buon senso e creatività costituiscono gli ingredienti necessari per tutelare i nostri fratelli afflitti da problemi legati alla mente”.
Particolarmente soddisfatto della collaborazione con il CSM di Conversano, il presidente della Fondazione Di Vagno Gianvito Mastroleo che, 40 anni fa, dedicò all’argomento una lunga relazione dal titolo “Liberi ed uguali anche i diversi”.
Sono particolarmente contento del fatto che la nostra Community Library ponga, al centro dell’avvio delle sue attività, una iniziativa in favore degli infermi di mente – ha affermato Gianvito MastroleoSono contento perché questo è nel solco di una mia adesione, non solo ideale ma anche di comportamento, quando mi è capitato di rivestire cariche pubbliche, sulla base del principio della cura e dell’assistenza degli infermi di mente sul territorio e attraverso le strutture del territorio. Fui, del resto, un basagliano convinto e questo è per me motivo di doppia soddisfazione“.

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