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Il centro vaccinale è chiuso, necessaria una reazione forte della comunità di Conversano
Il centro vaccinale allestito nel Campo Castellaneta (ex Pineta) a Conversano

Il centro vaccinale è chiuso, necessaria una reazione forte della comunità di Conversano

Ormai è chiaro che il centro vaccinale di Conversano, presso il Campo “Castellaneta” (ex Campo Pineta), osannato nella prima settimana di attività a partire dal 12 aprile scorso con un’infinità di personalità politiche locali schierate all’ingresso per l’accoglienza, è fermo al palo. Ormai da giorni non c’è più attività se non quella programmata per i Medici di Medicina Generale e per le date dei richiami. Praticamente terminata, al momento, l’attività di somministrazione per fasce di età e dalla direzione della ASL BA non sembra esserci la volontà di far diventare quello di Conversano un hub presente nella rete dei centri vaccinali ufficiali compresi nelle prenotazioni, come ad esempio Mola di Bari, Polignano a Mare e Monopoli.
Oggiconversano aveva anticipato che quello dell’ex Campo Pineta era un semplice PVT (Punto Vaccinale Territoriale) al servizio solo dei Medici di Medicina Generale. E’ stato quello il momento in cui la città, chi la rappresenta soprattutto, si è fatta sorprendere e sopraffare dalle scelte effettuate dagli organi sanitari competenti.
Come è stato possibile accettare e vedersi sorpassare sia dalle città di Polignano a Mare e Monopoli dato che Conversano è comune capofila dell’ambito territoriale del distretto formato insieme alle due città di mare?
Al di là dell’analisi di quanto è successo e di quanto la nostra città sia stata dimenticata in questo tragico frangente causato dalla pandemia, è il momento che tutte le parti politiche e sociali si coalizzino senza perdere tempo per rivendicare con immediatezza l’ingresso del centro vaccinale di Conversano nella rete ufficiale degli hub vaccinali. Non è possibile continuare ad assistere allo stillicidio quotidiano della comunicazione del sindaco che avvisa puntualmente che l’hub del Campo Pineta “non sarà attivo” il giorno dopo.
Il problema, a questo punto, non è la mancanza di vaccini, bensì il mancato inserimento della nostra città nella rete degli hub vaccinali “ufficiali” dove ci si reca con la prenotazione. Terminata, adesso, la sbornia e l’euforia per l’apertura dell’hub del Campo Pineta, terminate le file dei primi giorni e le presenze a volte paradossali di personale politico locale a dirigere il traffico in entrata e in uscita dei cittadini dal centro vaccinale, ci rimane ben poco se non la possibilità di fare fronte comune e rivendicare a viva voce l’inserimento della nostra città tra quelle in cui è possibile effettuare vaccinazioni dopo le prenotazioni.
Sia il sindaco Lovascio a prendere un’iniziativa con solerzia ed efficacia e chiami a raccolta tutte le parti sociali e politiche di Conversano. E non si isoli pensando di poter fare da solo perché fino a questo momento non ci è riuscito. Servirebbe un atto di umiltà da parte sua e da parte di tutti gli altri. E noi, organi di informazione siamo pronti a fare la nostra parte.
A meno che non si ritenga che le cose possano continuare a procedere così e che i cittadini di Conversano per vaccinarsi la prima volta, e anche la seconda, devono recarsi fuori città. Ma almeno lo si dica e si abbia il coraggio di affermare che non si è stati in grado di “farsi valere” nei luoghi delle decisioni.

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