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Teresa Di Leo: “Abbiamo distribuito 13.500 plichi informativi per la raccolta differenziata, nelle cassette postali e sotto le porte delle abitazioni”
Teresa Di Leo, responsabile della cooperativa Manos Multiservizi

Teresa Di Leo: “Abbiamo distribuito 13.500 plichi informativi per la raccolta differenziata, nelle cassette postali e sotto le porte delle abitazioni”

Intervista alla responsabile della distribuzione del materiale informativo per la raccolta differenziata

ConversanoContinuano le polemiche dei cittadini che lamentano la scarsa informazione sulle nuove modalità per la raccolta differenziata, partita il 3 maggio scorso. Chi protesta per non aver ricevuto il plico a casa mentre alcuni cittadini che abitano le contrade si dicono all’oscuro di date e nuove disposizioni. Abbiamo ascoltato la sig.ra Teresa Di Leo, responsabile della cooperativa Manos Multiservizi che ha specificato il lavoro di distribuzione svolto in questi giorni.

Sig.ra Dileo, la sua storica società è stata incaricata della distribuzione delle brochure dedicate alla modalità per il nuovo servizio di raccolta differenziata. Quante brochure avete consegnato alle case dei cittadini? E da chi siete stati incaricati?
Abbiamo distribuito ben 13.500 (in due tranche). Siamo stati incaricati da Czeta s.p.a.

Qual è la modalità di consegna? Suonate a casa dei cittadini oppure lasciate i plichi nelle buche delle lettere o nei cesti dei condomini?
È stata richiesta una distribuzione nelle condominiali, porta a porta e contrade. I plichi sono stati lasciati nelle cassette postali e sotto la porta nelle abitazioni sprovviste di quest’ultime, abbiamo suonato e consegnato a mano dove il plico correva il rischio di rimanere incustodito.
Molti cittadini hanno lamentato di non aver ricevuto il materiale. Come spiega questo ipotetico disservizio dal suo punto di vista?
Durante la consegna abbiamo ricevuto lamentele in tal senso, nell’indagare con le famiglie interessate abbiamo potuto constatare che un membro della famiglia lo aveva smarrito o buttato oppure data la grandezza dei plichi (che non entravano completamente nelle cassette) è sorto il dubbio che qualche cittadino passando li abbia sottratti ricevendo da noi risposta negativa alla richiesta del plico per strada. Siamo in possesso di foto che dimostrano purtroppo che molti cittadini dopo averlo ricevuto o lo hanno buttato per strada o lo hanno messo nella cassetta condominiale esterna per la pubblicità, alcuni lo hanno strappato addirittura davanti ai nostri occhi. Non possiamo purtroppo rispondere noi per tutti questi comportamenti ai limiti della buona educazione, in alcuni casi (e questo lo possiamo comprendere) dovuti all’ignoranza delle persone che si sono visti recapitare un plico senza indirizzo e quindi scambiato per materiale pubblicitario.
Naturalmente non siete responsabili del contenuto dei plichi. Durante l’attività di consegna vi è capitato di parlare con i cittadini che volevano spiegazioni? E quali erano le domande più frequenti per quanto riguarda la raccolta differenziata?
Sì. In molti hanno chiesto notizie riguardo alla data di partenza. Alcuni hanno manifestato la loro approvazione per la raccolta dell’olio esausto e degli indumenti.
Anche dalle contrade qualcuno ha lamentato la mancata consegna. Cosa ci può dire?
Alcune abitazioni in contrada difficili da raggiungere verranno serviti dagli autisti della raccolta rifiuti per questo non sono arrivati ancora a tutti. In più gli ultimi plichi sono stati consegnati alla nostra cooperativa tre giorni prima della partenza e quindi c’è stato un rallentamento della distribuzione scambiato per una mancata consegna.
Da quanti anni operate nel settore della distribuzione del materiale?
Abbiamo raggiunto il venticinquesimo anno di attività, svolgendo un lavoro serio e affidabile, dando la possibilità ai giovani (anche studenti) di poter avere un guadagno in base all’impegno.
Per l’attività di distribuzione del materiale per la raccolta differenziata quante persone hanno lavorato? Che tipo di rapporto di lavoro avete con i più giovani?
Hanno lavorato diversi ragazzi ed io stessa mi sono impegnata in prima persona per favorire una corretta distribuzione. Con i giovani ho sempre instaurato un buon rapporto valorizzando le loro capacità e regolarizzando il loro lavoro.
Considerando la vostra esperienza, questo tipo di lavoro “porta a porta” ritiene sia più utile per i suggerimenti commerciali o anche per la comunicazione istituzionale di comuni ed enti pubblici?
Può risultare utile se il lavoro affidato tiene conto dei tempi effettivi di consegna. Ancora più utile sarebbe stato intestarlo alle persone, attuando una campagna pubblicitaria informativa preventivamente per mettere al corrente il cittadino del cambio imminente. Sicuramente la risposta da parte dell’utente sarebbe stata diversa! Il lavoro deve essere supportato da una campagna pubblicitaria completa (volantini ma anche manifesti e altri canali pubblicitari). Anche altri enti pubblici, contando sul lavoro preciso e puntuale, ci hanno affidato spesso lavori e ci hanno dato fiducia. Un lavoro basato sul rispetto e sulla precisione lavorativa produce sempre buoni risultati! Vorrei anche ricordare che questa cooperativa, ritenendo fondamentale il bene della città, si è messa sempre dalla parte del cittadino. Come avvenuto durante il lockdown, quando abbiamo distribuito “gratuitamente“ il volantino informativo del COVID 19, finalizzato a diffondere comportamenti corretti, per limitare la diffusione epidemiologica.

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