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Il Sindaco Lovascio “toglie” la disponibilità di alcune aule alla Forlani. Il dirigente Marciano: “No comment”
Da sinistra: il prof. Adolfo Marciano e il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio

Il Sindaco Lovascio “toglie” la disponibilità di alcune aule alla Forlani. Il dirigente Marciano: “No comment”

Si profila uno scontro istituzionale mentre tre consiglieri si oppongono alla decisione del primo cittadino

Conversano – Porta la firma di tre consiglieri dell’opposizione, Barbara Accardo Vincenzo D’Alessandro e Pasquale Loiacono, il comunicato che esprime disappunto per quanto successo in Consiglio Comunale “Nel Consiglio Comunale di ieri 16 marzo, è emersa la vera identità dell’amministrazione Lovascio. Con un comportamento assolutamente autoritario, il Sindaco e la maggioranza hanno revocato alla scuola media “Carelli – Forlani” la disponibilità di alcune aule (sede Forlani) per concederle al Liceo “S. Benedetto”. Tutto ciò con un provvedimento alquanto discutibile poiché privo del parere favorevole del Consiglio di Istituto della stessa “Carelli – Forlani”, vincolante e prescritto per legge. Quest’ultimo Istituto, tra l’altro, ha una capienza massima autorizzata ai fini delle norme antincendio di 300 alunni e, pertanto, con l’ingresso di altri studenti non sarebbe più a norma. Diversamente, noi consiglieri, pur concordando nella concessione di spazi al Liceo S.Benedetto, abbiamo chiesto solamente il rispetto delle norme in modo da consentire la possibilità alla “Carelli – Forlani” di esser coinvolta nel processo decisionale ed esprimere il proprio parere. Il Consiglio, invece, a maggioranza, non solo ha approvato una convenzione non corretta ma, con un emendamento proposto dal Sindaco, ha revocato aule alla scuola per render possibile (a loro modo) la stessa convenzione. Un marchingegno assurdo per affermare comunque la propria volontà. Per queste ragioni abbiamo espresso voto contrario. Oggi il provvedimento adottato è viziato, ma cosa ancor più grave, rischia di incrinarsi il rapporto con la scuola che, al contrario, dovrebbe rappresentare un interlocutore privilegiato con l’Istituzione

I fatti: l’Istituto San Bendetto di Conversano non ha spazi sufficienti e idonei per far svolgere le lezioni a tutti gli studenti. Chiede alla Città Metropolitana, proprietaria degli immobili delle scuole superiori, e informa l’amministrazione comunale. La Città Metropolitana, evidentemente, chiede all’amministrazione comunale alcuni spazi e riceve assicurazioni su alcune aule del II piano del plesso della scuola Forlani in via Vernaleone. Per la concessione di quelle aule c’è bisogno dell’ok del Consiglio di Istituto della scuola Carelli-Forlani. Ma già dall’ottobre 2020 il dirigente della Carelli-Forlani, prof. Marciano, scrive al sindaco evidenziando perplessità sull’eventuale utilizzo delle aule da parte dellìIstituto San Benedetto: “Appare assai poco praticabile, per motivi di opportunità e sicurezza che Lei potrà facilmente immaginare, l’ipotesi di costringere alla coabitazione e alla condivisione degli stessi spazi, compresi i servizi igienici e le aree comuni, bambini di età a partire dagli Il anni (gli alunni della scuola media) e adolescenti fino a 19 anni (gli alunni del Liceo). 2- Il trasferimento di alcune classi del Liceo presso la sede Forlani comporterebbe forzatamente la “rottura” di un equilibrio e di un protocollo di regolamentazione delle misure di sicurezza, faticosamente predisposto e fin qui adeguatamente applicato, che sarebbe opportuno non alterare, soprattutto in momenti di emergenza sanitaria come quella che stiamo attraversando. 3- Da quanto appreso per le vie brevi, tale trasferimento presupporrebbe l’effettuazione di lavori edilizi che sicuramente comporterebbero disagio per gli alunni e per tutto il personale scolastico della scuola “Forlani” . Le ricordiamo comunque che a norma dell’ art. 94 del D.Lgs. n. 297/94, dovrà essere il Consiglio di Istituto della “Carelli – Forlani” a consentire “l’uso delle attrezzatuture della scuola da parte delle altre scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche durante l’ orario scolastico“.

Intanto il Consiglio di Istituto si riunisce a dicembre 2020 ed elegge il nuovo presidente: l’arch. Grifoni. Nello stesso consiglio si parla e discute della richiesta dell’istituto San Benedetto di usufruire di alcune aule del II piano della Forlani. Emergono perplessità forti e, comunque, si decide di proporre all’amministrazione comunale la sottoscrizione di una convenzione tra le parti per definire ogni dettaglio tecnico. Convenzione alla quale avrebbero dovuto aderire le due scuole interessate, la Città Metropolitana e il Comune di Conversano.
E’ evidente che comincia un braccio di ferro tra il Sindaco Lovascio e il dirigente scolastico della scuola media Carelli-Forlani. Marciano, con una nota dell’11 gennaio 2021, così scrive diffidando l’amministrazione comunale e lo stesso Istituto San Bendetto: “Preso atto che personale del Comune di Conversano ha intrapreso in data 7 Gennaio lavori di edilizia leggera al secondo piano dell’edificio scolastico della sede “Forlani” di questo Istituto, sita in via Vernaleone, a Conversano, in modo da isolare una sezione dell’edificio per ricavarne aule didattiche e locali di servizio da concedere in uso al Liceo San Benedetto di Conversano; ../ Preso atto che tali lavori non sono stati ufficialmente e formalmente comunicati al sottoscritto; ../ Preso atto che tali lavori, a quanto è dato sapere, comporterebbero l’elevazione di pareti in cartongesso e lo spostamento di almeno una delle porte di transito tra un’ala e l’altra dell’ edificio; ../ Preso atto che l’ipotizzata concessione di cinque aule della sede “Forlani” al Liceo San Benedetto comporterebbe l’accesso alla sede di un considerevole ulteriore numero di alunni (circa 100), oltre che di docenti e personale ATA del Liceo e che tale numero, sommato a quello degli alunni di scuola media (255), dei loro docenti (33) e del personale ATA della “Forlani” porterebbe la popolazione scolastica della sede ben oltre il limite massimo di 300 unità indicato nella SCIA dell’edificio; ../ Nell’ipotesi che tali interventi possano comportare una modifica dello “stato dei luoghi” e quindi necessitino di un aggiornamento sostanziale della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) dell’edificio e di tutti gli adempimenti previsti dalle norme di prevenzione incendi DIFFIDA ../ l’Amministrazione comunale di Conversano dal procedere e portare a termine ogni lavoro di modifica dello stato dei luoghi nell’edificio “Forlani” senza averne dato preventiva e formale comunicazione al sottoscritto e, soprattutto, senza che prima siano state risolte le questioni di sicurezza evidenziate in premessa; ../ il Dirigente scolastico del Liceo San Benedetto dall’autorizzare e permettere l’accesso e la permanenza di alunni e personale del Suo Istituto nei locali della sede “Forlani” senza averne dato preventiva e formale comunicazione al sottoscritto e, soprattutto, senza che prima siano state risolte le questioni di sicurezza evidenziate in premessa; Ciò si rende necessario per assicurare il rispetto pieno e completo della normativa sulla prevenzione del rischio e sulla sicurezza del personale della Scuola e per evitare che, in futuro, siano indebitamente imputate al sottoscritto o ad altri colpe o responsabilità al riguardo“.
E con nota precedente Marciano sottolinea: “A margine, mi permetto di ricordare che gli spazi ulteriormente richiesti dal Liceo San Benedetto, secondo quanto mi è stato riferito, rientrano nell’area della “Forlani” destinata ad ospitare la “Biblioteca innovativa” dell’Istituto, secondo un progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione e cofinanziato dall’Amministrazione comunale precedente con una cifra di 4000 Euro”. Quindi, secondo il dirigente scolastico, l’amministrazione sarebbe andata oltre quanto pattuito circa gli spazi da concedere all’Istituto San Bendetto. Ma l’inizio dei lavori presso il plesso della Forlani, non concordati come sostiene Marciano, è stata la scintilla che ha dato fuoco ad un vero e proprio scontro istituzionale tra Comune di Conversano ed una sua comunità scolastica.
Intanto arriva il momento del Consiglio Comunale dove viene portata all’attenzione dei consiglieri la bozza di convenzione tra Comune di Conversano e Città Metropolitana. Nella bozza si parla espressamente di parere favorevole del Consiglio di Istituto della Carelli-Forlani “in data 18/12/2020 il Consiglio di Istituto dell’I.I.S. “Carelli-Forlani” ha espresso parere favorevole alla concessione degli spazi in argomento in favore del liceo S. Benedetto”.
In verità la determinazione del Consiglio di Istituto, come si legge nel verbale della seduta, era stata questa: “Dopo lunga ed approfondita discussione, il D.S. propone che il Consiglio incarichi il Dirigente stesso e il presidente eletto Grifoni di predisporre ed inviare al Comune di Conversano e al DS del San Benedetto un documento che chieda formalmente la convocazione di un incontro tra le due scuole coinvolte, il Comune di Conversano e la Città Metropolitana di Bari. La proposta è messa ai voti ed è approvata a larghissima maggioranza, di 1 astenuto e 16 favorevoli, con DELIBERA n.7/3″.
Quindi nessun parere favorevole, come scritto nella bozza di convenzione portata all’attenzione del Consiglio Comunale, bensì una richiesta di incontro tra le scuole, il Comune di Conversano e la Città Metropolitana.
A questo punto, in Consiglio Comunale, alcuni consiglieri dell’opposizione, fanno notare l’incongruenza della bozza rispetto all’oggettività dei fatti. Ed è in questo momento che il sindaco Lovascio fa preparare un emendamento che sottrae alla disponibilità della scuola media Carelli-Forlani alcuni spazi e aule. E aggiunge in Consiglio: “Con questo atto la scuola non ha più la disponibilità degli spazi e non deve concordare niente con nessuno. Non sono più i suoi e la storia diventa più semplice…”. Un atto che da alcuni consiglieri della opposizione (Accardo, D’Alessandro e Loiacono) viene considerato atto d’imperio e non rispettoso dell’autonomia della scuola. Il tutto evidenziato nel comunicato dato alla stampa.

Ma ciò che è avvenuto in Consiglio Comunale è relativo rispetto a quanto emerso da questa vicenda. Che vede ancora una volta la scuola protagonista e vessata da una serie di situazioni. E’ vessato l’Istituto San Benedetto che ha bisogno di spazi da tempo che la Città Metropolitana, legittima proprietaria e con competenza, non riesce a trovare. E’ vessata la scuola media Carelli-Forlani chiamata dalla norma ad esprimere il suo parere e schiacciata da una decisione del Consiglio Comunale che le sottrae d’imperio alcuni spazi senza possibilità di replica se non con un ricorso formale.
Al momento non si conosce il finale della vicenda. Sarebbe opportuna una decisione condivisa che salvaguardi sia l’esigenza dell’Istituto San Benedettto che quella della scuola ospitante, la Carelli-Forlani. La collaborazione istituzionale, in questo caso tra il Comune di Conversano e la Città Metropolitana, non può passare attraverso l’acuirsi del rapporto tra il Comune di Conversano e la scuola media Carelli-Forlani. Sarebbe una sconfitta per tutti ma soprattutto per il nostro migliore capitale umano che sono i ragazzi e gli studenti già tanto provati da questo periodo di pandemia. La soluzione è a portata di mano. Basterebbe un briciolo di buon senso senza alcuna forzatura. Ma c’é una cosa sulla quale nessuno deve transigere ed è legata all’edilizia scolastica. Gli enti preposti, Città Metropolitana e Comune di Conversano, facciano un piano complessivo per offrire ambienti idonei a tutti. La nostra storia di “città delle scuole” merita la creazione di un Campus vero e proprio, con aule, laboratori, spazi all’aperto per il benessere. Un Campus da dedicare ai giovani della città e del territorio. Non è utopia ma fatto concreto, soprattutto in riferimento alle risorse economiche che sono state messe a disposizione dall’UE e che avranno bisogno di idee lunghe e non di litigi tra enti.

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