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Sequestrato il III lotto della discarica Martucci per la mancata raccolta di percolato e post gestione

Sequestrato il III lotto della discarica Martucci per la mancata raccolta di percolato e post gestione

Il sequestro preventivo è stato disposto con decreto dal GIP dott.ssa Ilaria Casu

Conversano – Con un decreto (allegato a questo articolo) depositato in cancelleria il 21 maggio scorso, a firma del GIP dott.ssa Ilaria Casu, è stato disposto il sequestro preventivo del III lotto della discarica ubicata in contrada Martucci. Un provvedimento conseguente a diffide e ordinanze dell’ex sindaco  Pasquale Loiacono che intimava alla curatela del fallimento Lombardi di adempiere alla post gestione e alla raccolta del percolato nel III lotto. La diffida e l’ordinanza vengono citate nel decreto del GIP. La diffida partita dal Comune di Conversano è datata 12 settembre 2018 (ad un mese dall’insediamento della nuova amministrazione Loiacono) mentre l’ordinanza dell’ex sindaco risale al 1 luglio 2019. Un risultato arrivato e sul quale l’ex primo cittadino non nasconde una evidente soddisfazione:  ”Il provvedimento della magistratura è perfettamente in linea con il lavoro svolto dalla mia amministrazione sin dal primo giorno del suo insediamento. Con le continue diffide alla curatela, la mia Ordinanza per la messa in sicurezza dei luoghi di discarica, assieme ai lavori del rinnovato Tavolo Tecnico, sono la prova di un lavoro incessante, ahimè interrotto da autentici sprovveduti. L’impegno non si potrà fermare“.
Il decreto, nelle cui nove pagine si raccontano i fatti e si fa riferimento a tanta giurisprudenza, è un tassello fondamentale per la destinazione finale di contrada Martucci riguardante lo stralcio dal Piano Regionale dei Rifiuti.
Per il III lotto si tratta di un sequestro preventivo, comunque a riprova della mancata post gestione e raccolta del percolato sulla qualcosa lo stesso Loiacono aveva più volte insistito ufficialmente. Infatti, nel dispositivo finale del GIP si legge: “Quanto al periculum in mora, deve ritenersi sussistente il pericolo che la libera disponibilità del bene possa aggravare e protrarre  le conseguenze dei reati o agevolare la commissione di altri. Infatti, nella discarica in questione, nel mese di luglio 2019, è già divampato un incendio, sicché potrebbero essere conferiti ulteriori rifiuti o potrebbe aggravarsi lo stato di abbandono del sito, tanto anche in considerazione del degrado, di lunghissimo corso, venutosi a realizzare nell’area“.

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