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Arrivo dei rifiuti dalla Calabria: grattacapo per il commissario prefettizio e la città
Il materiale tratta di un impianto di biostabilizzazione

Arrivo dei rifiuti dalla Calabria: grattacapo per il commissario prefettizio e la città

Approvata il 19 maggio la delibera di giunta regionale non ancora pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Puglia

Conversano – E’ stata proposta dall’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Giovanni Francesco Stea, la delibera che segue l’accordo tra la Regione Calabria e la Regione Puglia ai sensi dell’articolo 182 comma 3 del d.lgs. 152/2006 e che prevede l’arrivo di un quantitativo di rifiuti da trattare negli impianti di biostabilizzazione e portare in altri siti. Sono ben otto i siti pugliesi interessati da questo accordo che ha visto la presidente Iole Santelli (in difficoltà emergenziale in Calabria), chiedere soccorso al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
La delibera, su proposta dell’organo tecnico (ACER), prevede l’arrivo di quantitativi di rifiuti, fino al 30 giugno 2020, da trattare e trasportare in altri siti. Intanto la Regione Puglia ha voluto rispondere alla richiesta di aiuto della Calabria mentre, naturalmente, le località sede di impianti (otto in Puglia compreso quello di Conversano) hanno mostrato evidenti malumori. Gli attivisti del Movimento 5 stelle hanno denunciato per primi l’arrivo a Conversano di questi quantitativi da trattare negli impianti e trasferire in altri siti, preannunciando ulteriori iniziative.
Anche  Liberi e Uguali di Conversano ha manifestato il proprio dissenso con una nota: “Una decisione unilaterale dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti e una delibera della Giunta regionale del 19 maggio 2020 ci fa scoprire (peraltro dalla stampa!) che (per il momento) fino al 30 giugno dovremo accogliere dalla Calabria (una delle Regioni che è più indietro nella adozione di uno straccio di piano dei rifiuti) ben 50 tonnellate al giorno di loro rifiuti indifferenzioti per il trattamento di biostabilizzazione, senza che nessuno nella roboante AGER né dell’Assessorato all’Ambiente guidato da Stea (ben rappresentato tra i consiglieri di opposizione che hanno appena determinato lo scioglimento del nostro Consiglio Comunale, e che aspettiamo di sentire nella prossima campagna elettorale, perchè non tutto si può ricondurre alla “ragion di stato” e sempre a danno di Conversano), si sia preoccupato di sentire prima il Sindaco, che proprio in quelle ore veniva dimissionato dinanzi a un notaio dai soliti 9, o di comunicargli subito dopo quanto deciso.
Adesso, che nessuno può politicamente rappresentare gli interessi della Comunità di Conversano, auspichiamo che il Commissario Prefettizio chieda garanzie in nome dei conversanesi sull’impatto ambientale del trasporto in andata e in ritorno di questa ondata di rifiuti, e che possa vigilare su quanto la nostra città chiede da tempo (l’ultima volta con consiglio comunale congiunto con Mola di Bari il 22 novembre 2019) circa il definitivo stralcio del sito di Martucci dal Piano Regionale e la tutela del territorio e della salute di chi ci vive (percolato, incidenza patologie, …). Noi non abbassiamo la guardia!”
Adesso toccherà al commissario prefettizio, dott. Fabio Colapinto, vigilare e tutelare la città di Conversano che, come ben si sa, dal 20 maggio scorso non ha più il suo sindaco, la giunta e il Consiglio Comunale.

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