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Torna alla vita l’organo del Carmine nel giorno del compleanno di Davide Gaetano D’Accolti
Davide D'Accolti

Torna alla vita l’organo del Carmine nel giorno del compleanno di Davide Gaetano D’Accolti

Sabato 23 giugno torna a nuova vita l’organo del Carmine nel nome del giovane ucciso da un trentenne risultato positivo all’alcol  e stupefacenti

Conversano – Sabato 23 giugno alle 19,00 sera con inizio alle ore 19, presso la Chiesa del Carmine, verrà inaugurato l’organo “P. de Simone”  ivi ubicato, risalente al 1793 appena restaurato.

Un restauro fortemente voluto dalla famiglia di DAVIDE GAETANO D’ACCOLTI che iniziato esattamente un anno fa ha riportato in vita un oggetto per lungo tempo inutilizzabile, situato all’interno dell’arcata del matroneo, nella cantoria posta a sinistra dell’altare maggiore della chiesa.

L’organo di scuola napoletana, forse di fattura tardo settecentesca, appariva fortemente compromesso dall’incuria del tempo, con le canne di facciate fortemente intaccate dalla “peste dello stagno”, molte altre deformate, quelle in legno con spaccature e con tutte le parti di legno aggredite dai tarli.

Il restauro è stato curato dalle ditte Puccini di Migliarino Pisano(PI) e, per la parte della cassa lignea, la Begarestauri di Elisabetta Longo di Castellana Grotte, per un importo complessivo stimato di circa 65.000,00 euro.

Il progetto di restauro, approvato dalla competente Sopraintendenza e dai tecnici della Curia, ing. Pietro D’Onghia e ing. Giovanni Pinto, è stato varato dall’Associazione intitolata a DAVIDE, ed è stato reso possibile grazie al sostegno del Vescovo, Sua ecc.za Mons. Giuseppe Favale.

Dicevamo : un restauro nel nome e nel ricordo di DAVIDE GAETANO D’ACCOLTI, scomparso tragicamente qualche tempo fa, che da musicista di grande sensibilità si era accostato all’organo malmesso, abbandonato, intravedendone la sua antica bellezza.

E volendo riportarla in luce ha trovato sulla sua strada due interlocutori che hanno subito compreso il suo desiderio : don Luciano Rotolo parroco della Chiesa del Carmine e il suo stretto collaboratore avv. Mimmo Castellaneta.

L’intento di DAVIDE era dunque quello, attraverso il suono e l’armonia che il suono genera, di ripristinare l’antica bellezza di questo oggetto che i tanti frequentatori della parrocchia del Carmine guardavano con indifferenza, inconsapevoli che un oggetto apparentemente abbandonato fosse in realtà scrigno di tanta bellezza.

Ma riscoprire l’antico suono, l’armonia, la bellezza, sconfiggere l’incuria, l’indifferenza significa opporsi alla morte, riscoprire la vita e dimostrarsi capaci di tendere all’eternità

Realizzare il desiderio di Davide è quindi messaggio di speranza, che sarà tanto più efficace quanto più la comunità conversanese vorrà collaborare a tale opera di restauro, ma è anche un modo, il più giusto, per ricordarlo.

Anche perché altra sua aspirazione era la valorizzazione dei nostri giovani, come del suo amico Giuseppe Colonna, organista, filosofo, concertista, che durante la serata eseguirà dei brani proprio con l’organo appena restaurato.

L’ORGANO – www.organodelcarmine.it

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3 commenti

  1. Lo storico Organo della Chiesa del Carmine di Conversano non è opera di Pietro De Simone “junior”.
    Il nome ‘Petrus’ non esiste anagraficamente poiché è solo riferibile alla convenzione di firmare in lingua latina i manufatti dei secoli passati; nei documenti la firma apposta è quella di ‘Pietro De Simone’.
    È necessaria la puntualizzazione “junior” poiché il nonno del suddetto – Pietro de Simone “senior” – era anch’egli organaro.
    In base a un mio studio sull’argomento, pubblicato già nel 1999, l’artefice dello strumento in questione è Nicola De Simone, figlio di Pietro “junior”.
    M° Prof. Dr. Domenico Morgante

    • Gentilissimo M. Prof. Dott. D. Morgante, da ciò che abbiamo letto, sentito compreso, l’attribuzione dell’organo è solo un percorso iniziale.
      In verità tutti coloro che si sono stetti alla famiglia di Davide, hanno condiviso un percorso di rinascita simbolica ma anche metaforica rispetto ai dolori.
      Hanno affrontato costi senza calcoli e come dono.
      Forse molti cattedratici degli organi dovrebbero far loro qualcosa magari di gratuito per salvare questo patrimonio.
      La reale attribuzione è certamente importante ma per i tecnici che hanno luoghi e tempo per discuterne, per noi conta il fatto.
      I cattedratici non hanno un momento in cui dire alla famiglia vi sono vicino, vi ri grazi per aver salvato uno strumento invece di fare altro.
      Non importa.
      Essendo normali cittadini sentiremo l’organo, ci unire o alla sua preghiera per quanti ne hanno bisogno e forse ci dimenticheremo di chi l’ha costruito perché è già, speriamo, l cospetto di chi è già Grande.

    • Nicola Puccini
      Signor Morgante a pochi metri dalla Chiesa del Carmine di Conversano vi è la Chiesa di Santa Chiara ove al suo interno è conservato un organo monacale in ottimo stato di autenticità. Sulla tavola dei registri vi è la seguente dicitura : Petrus de Simone 1793. Da un accurato studio delle varie parti è risultato una perfetta coincidenza con l organo della Chiesa del Carmine. Per il mio operato sono abituato prima di dare attribuzioni ad avere dei paragoni scientifici e non per sentito dire o altro. Detto questo ho voluto scrivere anche per l organo del Carmine di Conversano che l autore è Petrus de Simone. Da Buon toscano non le mando a dire ma ho invece tristezza di queste precisazioni che se ricorda bene la contattai in merito e non vorrei qui riscrivere ciò che mi disse. Detto questo il mio lavoro è basato su ricerca studi approfonditi coadiuvati dall’ ispettore onorario e dalla dottoressa della Soprintendenza che sempre hanno seguito il lavoro in ogni fase. Mi sono permesso di scrivere anche nei confronti di una famiglia che ha riversato in questo mio lavoro molte speranze ed amore. Detto questo le dico che lo strumento oggi è stato recuperato al 90 % della sua autenticità a parte alcuni elementi che si sono dovuti ricostruire. Può tranquillamente andare in soprintendenza e leggere la relazione finale e vedrà che forse imparerà qualcosa del mio operato.
      Cordiali saluti.
      Nicola Puccini organaro.

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