Ultime notizie
L’Odissea di piazza Carmine e Via Matteotti
Piazza Carmine gremita di auto in sosta lunga a causa del divieto di sosta nel Casalnuovo

L’Odissea di piazza Carmine e Via Matteotti

La ztl del Casalnuovo stravolge gli usi e abitudini di residenti, cittadini e commercianti che sognano il “ritorno” alla normalità

Conversano – Piazza Carmine non riesce a trovare pace, a ritrovare la sua giusta dimensione, la sua destinazione d’uso.
Vive da anni, mesi, la sua personale Odissea.
Non riesce a trovare la strada del “ritorno” alla normalità, quello di essere un luogo presentabile.
A nulla sono valse le campagne di stampa, le petizioni con raccolta di firme – seguito dal tardivo incontro con gli amministratori, seguito dal nulla, ovvero dalla disattesa promessa di rivedersi a breve per mostrare i progetti della “nuova piazza” – le prese di posizione di alcuni consiglieri comunali di opposizione.
A tutt’oggi non c’è stato alcun incontro con i firmatari della petizione e, dopo la rappezzatura per la festa della Madonna del Carmine, al disagio che c’era già prima se ne è aggiunto uno di nuovo.
Con l’avvio della ztl nel Casalnuovo piazza Carmine si è riempita, h24, di macchine. Sono le autovetture dei residenti che, non potendole più parcheggiare tra le vie e le calate, hanno trovato posto parcheggiandole sulla piazza facendole cambiare volto.
Prima dell’avvento della ztl sul martoriato pavimento si trovava un posto auto molto facilmente. Commercianti, avventori di bar, clienti dei negozi, utenti del poliambulatorio del “F. Jaia”, turisti e non, trovavano nella piazza un posto dove poter lasciare la propria auto. C’era a tutti gli effetti un turn over dei posti auto, si aveva sempre la possibilità del parcheggio.
Ora, per effetto della ztl, il salvifico turn over dei posti auto non c’è più. È stato sostituito dalla sosta lunga attuata dai residenti della ztl che lasciano, legittimamente, la propria auto per un lungo tratto di tempo, alcuni per giorni, facendo sì che non ci sia più la possibilità del parcheggio per gli altri automobilisti.
Si è creato così un disagio che, sotto lingua, inizia a pesare a chi da anni “vive” la piazza: per i residenti dei condomini che non sanno dove lasciare la propria auto; per i commercianti che vedono ridursi l’afflusso dei clienti stante l’impossibilità di trovare parcheggio per la sosta breve; per gli utenti del poliambulatorio restii all’idea di dover pagare il parcheggio in Via Buonarroti.
Alcuni già si chiedono cosa accadrà tra pochi giorni quando ci sarà la riapertura delle scuole, c’è chi prefigura il caos veicolare, altri una gara a chi trova subito il posto auto.
Alcuni altri preconizzano che la vendita degli alberi da piantumare, che tradizionalmente si tiene in piazza Carmine, non si terrà più in quel luogo bensì in piazza Battisti, o in altro luogo della città.
Di fronte a questi caotici scenari, perdurando l’impossibilità di trovare posto in piazza, alcuni propongono che i posti auto di via Buonarroti, liberi per lunghi tratti della giornata (soprattutto il pomeriggio) vengano riservati ai residenti dei condomini di piazza Carmine e Via Buonarroti.
Di certo c’è che i disagi creatisi con l’avvio della ztl nel Casalnuovo non si concentrano solo in piazza Carmine.
Una medesima Odissea la stanno vivendo i commercianti di Via Matteotti che, anche loro, lamentano la “sosta lunga” delle auto dei residenti.
Di fatto la sosta breve, quella necessaria per fare l’acquisto, sorseggiare il caffè, comprare un pacchetto di sigarette, non è più praticabile e i volumi d’affari ne risentono.
Poema epico è l’Odissea che termina con il “ritorno” a casa di Ulisse.
Epica è la storia di Piazza Carmine. Epica, siamo agli inizi, quella di Via Matteotti.
Per loro ci sarà il “ritorno” alla normalità?. Quando?.

2078 Visite

5 commenti

    • La creazione di questa famosa ZTL mi sembra che sottolinei quella che era prima la sottile distinzione tra cittadini di serie A e di serie B. Chi l’ ha voluta? Via Acquaviva non è proprietà dei cittadini del casalnuovo, ma di tutti noi. Allo stesso modo i parcheggi…certo è giusto che vengano assicurati a chi non ne può più avere ma chi pensa a tutti coloro che potevano legittimamente parcheggiare intorno alla villa dei caduti ed ora non può assolutamente? Spesso sono presenti parcheggi vuoti per tutto il giorno…perlomeno si potrebbe dare la possibilità di far parcheggiare tutti e liberarlo nelle ore notturne per consentire il parcheggio degli abitanti ZTL! Scegliere di abitare in una zona o in un’altra non può e non deve essere considerato un merito!

  1. Condivido in pieno il contenuto dell’articolo, e credo sia giusto rispettare tutti i cittadini che nonostante i tanti disagi continuano ad avere il coraggio di abitare e ristrutturare le tante casa del borgo antico che il più delle volte non sono il massimo della comodità. Ciò nondimeno ritengo che piazza Carmine vada immediatamente ridisegnata e fatta diventare un salotto ipotizzando invece di smantellare una pseudo area a verde alle spalle della posta principale ovviamente recuperando il monumento ai caduti del lavoro che nessuno apprezza e magari potendolo collocare o nella villetta pineta o in una zona di villa belvedere. E quell’area piuttosto che essere ricettacolo di escrementi di animali o altro realizzare una comoda zona di parcheggio adeguatamente equidistante da diverse zone.

  2. E’ importante che sia chiaro che non si pone alcuna contrapposizione tra chi vuole andare in macchina e chi vuole andare a piedi. Il punto è che un piano di riqualificazione del centro storico non può cominciare dall’atto finale, perché questo rischia di demotivare le tante persone che nel centro storico hanno creduto, investito e sono andate a viverci. Se prima non pensi ai parcheggi (magari esterni, ma con un minimo di flessibilità anche all’interno), alla sicurezza, alla animazione, alla rivitalizzazione, al controllo e alla sorveglianza, non ha senso “solo” togliere le macchine e, peraltro, farlo “solo” in una delle zone in cui si articola in centro storico. Sull’obiettivo siamo tutti d’accordo, ma non lasciate i residenti a litigare con i commercianti, o a correre sotto la pioggia con borse e pacchi perché l’amica o il parente che deve passare a prenderti non può entrare (perché oggi è così, solo nel Casalnuovo!!) perché questo è solo da paese incivile, non da paese che vuole coltivare il bello.

    • Infatti noi non vediamo l’ora di scappare via dal centro storico perché in 10 anni non abbiamo visto neppure la sola buona volontà di risolvere neppure uno dei molteplici problemi che ci sono. Ci siamo arresi…

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
Aiutaci a crescere!
Seguici per essere sempre il primo a sapere le notizie!